Le origini e la storia della chiesa di San Luca.

Chiesa di San Luca - particolare dell'altare

Chiesa di San Luca – particolare dell’altare

La chiesa di San Luca si affaccia sull’omonima piccola piazza adiacente a via San Luca,  via e non vico essendo più ampia dei vicoli circostanti, arteria che fin dal Medioevo collegava la civitas e il vicino burgus di San Siro, allora fuori dalle mura del IX secolo. Le successive costruzioni lungo il suo asse, ne hanno  determinato il tracciato rettilineo che è giunto fino ad oggi, ma in origine il piano terreno dei palazzi era porticato – e dedicato ai pedoni – al fine di lasciare la strada libera per il passaggio dei cavalli ed il trasporto delle merci dirette verso Porta dei Vacca, punto di accesso alla città dalla parte di Ponente nelle cosiddette mura del Barbarossa (1155).
Poco più tardi, nel 1188, per volontà di Oberto Spinola, su un terreno di proprietà del genero Oberto Grimaldi, viene edificata la chiesa di San Luca, che darà il nome a quella che diventerà nei secoli una delle più importanti contrade genovesi. Nel 1191 la chiesa di San Luca è consacrata dall’arcivescovo Bonifacio e nel 1197 è resa indipendente dalla vicina chiesa di San Siro per decisione di papa Celestino III.

Nel tempo, in questa zona si concentrano le dimore di importanti famiglie aristocratiche. I loro palazzi testimoniano ancora oggi la maestria nell’edificare maestose dimore in un tessuto urbano intricato ma suggestivo. Le nuove esigenze abitative portano alla chiusura dei portici; l’architettura si ispira ai modelli delle sontuose dimore rinascimentali di Strada Nuova, quattro di queste erette dagli Spinola. Nei corpi medievali si aprono atrii e cortili e i prospetti sono decorati dai più importanti pittori dell’epoca. La chiesa di San Luca assume importanza e nel 1589 viene elevata a Collegiata e confermata parrocchia gentilizia delle famiglie Grimaldi e Spinola per volontà di papa Sisto V. Dal 1824,  con la morte di Giuseppe Grimaldi, San Luca rimane sotto la tutela della famiglia Spinola.

Le parrocchie gentilizie costituiscono un aspetto particolare e peculiare della storia di Genova. Fondate ed appartenute alle famiglie aristocratiche genovesi, le chiese gentilizie rappresentano l’esclusivo luogo di culto dove i membri della nobile famiglia di appartenenza possono celebrarvi le funzioni religiose indipendentemente dal loro luogo di residenza. Esse sicuramente sono testimonianza storica del potere esercitato nei secoli dalle famiglie genovesi e tuttora il diritto canonico ne riconosce l’eccezionalità.


La chiesa è ricca di ornamenti in marmo, eseguiti da Daniello Solaro (1624–1698) formatosi a Parigi presso Pierre Puget e con lui tornato a Genova a seguito di importanti commesse acquisite. I marmi ornamentali sono da lui curati ed eseguiti a partire dal pavimento in marmi diaspri siciliani e marmi bianchi di Carrara, gli altari laterali e l’altare maggiore realizzato entro il 1649.


Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Pin It on Pinterest

Share This
Massimo Conti

GRATIS
VIEW