Fatture elettroniche – i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate

Servizi gratuiti per predisporre, inviare, conservare e consultare le fatture elettroniche

l’Agenzia delle entrate ha predisposto una serie di servizi – totalmente gratuiti per gli utenti – per predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche.

Per predisporre le fatture elettroniche sono disponibili 3 strumenti:

  1. una procedura web, che oltre a predisporre consente anche di trasmettere le fatture elettroniche; per utilizzare questa procedura occorre accedere al portale Fatture e Corrispettivi
  2. un software per PC fisso disponibile, con la sua guida, al seguente link; tale procedura consente solo di predisporre e salvare i file delle fatture elettroniche;
  3. un’App denominata “Fatturae” disponibile negli store IOS o Android; questa procedura consente anche di trasmettere le fatture elettroniche.

Gli ulteriori servizi online gratuiti per gestire il processo di fatturazione elettronica e, in particolare, il servizio di conservazione e quello di consultazione delle fatture, sono accessibili dal portale “Fatture e Corrispettivi

Il portale è un’area web riservata e, quindi, accessibile ai singoli utenti mediante delle credenziali personali, al fine di garantire la sicurezza e l’inviolabilità dei dati contenuti nelle fatture: è pertanto necessario che l’utente abbia preventivamente acquisito le credenziali SPID (“Sistema Pubblico dell’Identità Digitale”) oppure sia in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) oppure abbia acquisito le credenziali Fisconline/Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

 

Le regole tecniche definite nel provvedimento del 30 aprile 2018 sono valide solo per le fatture elettroniche tra privati. Per le fatture elettroniche emesse verso le Pubbliche Amministrazioni restano valide le regole riportate nel Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013 e nel sito www.fatturapa.gov.it.

Guida Dati Fatturazione Persone Fisiche – Generazione

Comunicazione dei dati delle fatture
Caso di un utente persona fisica, soggetto IVA.

 

Formazione del file
L’utente deve creare il file o i file Dati Fattura.
Come

  1. Utilizzando la funzionalità di creazione del file Dati Fattura disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi 
    L’utente accede all’interfaccia, autenticandosi con le proprie credenziali (Fisconline, SPID, CNS);
    all’interno dell’area “Dati Fatture e Comunicazioni IVA” seleziona la voce “Dati delle fatture” e, dalla pagina “Generazione”, crea un nuovo file utilizzando le funzionalità disponibili nelle sezioni “Crea nuovo file” o “Riprendi ultimo file”. Può anche partire da un file XML parzialmente compilato, importandolo in Fatture e Corrispettivi tramite il comando “Sfoglia” della funzione “Importa da file XML” (disponibile sempre nella pagina “Generazione”) per poi completarlo. Ciascun file può essere sottoposto ai controlli della funzionalità “Controlla il tuo file Dati Fattura”.
  2. Utilizzando un proprio software gestionale

 

Firma elettronica dei file
La firma elettronica ha lo scopo di identificare il soggetto che presenta la comunicazione, indipendentemente dal provider che trasmette il file che la contiene.
Come

  1. Utilizzando la propria firma elettronica qualificata 
    La firma può essere apposta al singolo file ovvero a un file compresso (“zip”) che contenga uno o più file con i dati delle fatture, oltre, eventualmente, al file con la comunicazione del prospetto trimestrale di liquidazione IVA.
  2. Utilizzando il sigillo dell’Agenzia delle Entrate 
    L’utente accede all’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, autenticandosi con le proprie credenziali (Fisconline, SPID, CNS); seleziona il ruolo “Me stesso”, accede all’area “Dati Fatture e Comunicazioni IVA”, seleziona la voce “Dati delle fatture” e la funzionalità di supporto “Sigilla il tuo file Dati Fattura”. Attraverso un classico comando “Sfoglia”, seleziona il file XML precedentemente formato, e clicca sul tasto “Sigilla”.

 

Trasmissione dei file
La trasmissione dei file con i dati delle fatture avviene con un canale diverso dal “canale Entratel” utilizzato per l’invio delle dichiarazioni.
Come

  1. Mediante la funzionalità di upload sull’interfaccia “Fatture e Corrispettivi”.
    L’utente accede all’interfaccia, autenticandosi con le proprie credenziali (Fisconline, SPID, CNS); seleziona il ruolo “Me stesso”, accede all’area “Dati Fatture e Comunicazioni IVA”, seleziona la voce “Dati delle fatture” e la funzionalità “Trasmissione”. Attraverso un classico comando “Sfoglia”,
    seleziona:
    a. il file XML firmato;
    oppure
    b. il file sigillato;
    oppure
    c. la cartella compressa ZIP contenente più file XML firmati (fino ad una dimensione complessiva di 5MB);
    oppure
    d. la cartella compressa ZIP firmata digitalmente contenente più file XML non firmati (fino ad una dimensione complessiva di 5MB);
    clicca sul tasto “Invia”.
    Al momento dell’acquisizione, il sistema fornisce un codice identificativo del file trasmesso. Questo riferimento è contenuto nella rispettiva notifica di acquisizione [o di scarto] delle comunicazioni e garantisce il collegamento univoco tra file trasmesso e notifica ricevuta, disponibile all’interno della sezione di monitoraggio dei flussi dello stesso servizio “Fatture e Corrispettivi” e indicata nella sezione “Ricevute” della propria scrivania (area autenticata dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate).
  2. Utilizzando uno dei canali di integrazione “machine to machine”
    I file possono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate anche attraverso uno dei canali machine to machine. I canali utilizzano due tipi differenti di tecnologie: web service (SOAP) o ftp. Le caratteristiche sono descritte nel documento “Modalità di trasmissione dati” allegato al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017 (e pubblicato sul sito dell’Agenzia alla pagina “Specifiche tecniche – Fatture e corrispettivi”, raggiungibile dal percorso “Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche – Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi”) e nella sezione “Dati fatture – Accreditamento” del sito “info e assistenza” di “Fatture e Corrispettivi”. La particolarità di tali canali è che possono essere integrati con i propri sistemi informativi automatizzando così la fase di trasmissione. Possono inoltre essere utilizzati i servizi di trasmissione basati su tali canali ed offerti dai provider. I canali di colloquio coincidono con il servizio di connessione al Sistema di Interscambio per la trasmissione delle fatture elettroniche PA e B2B (es. se l’utente è già accreditato allo SdI non si deve accreditare di nuovo).
    Utilizzando tali canali, è possibile trasmettere file senza necessità di autenticarsi; il canale, infatti, è già certificato e la presenza della firma digitale assicura l’identificazione del soggetto responsabile della trasmissione.
    In questo caso le ricevute, oltre che essere disponibili nelle aree web di cui al punto 1, saranno inviate al trasmittente mediante il medesimo canale. Come specificato nel citato documento “Modalità di trasmissione”, in caso di trasmissione via web service, la notifica dovrà essere “richiesta” richiamando un apposito servizio esposto dal sistema ricevente.

Guida Dati Fattura Persone Fisiche sul sito Agenzia delle Entrate

SPID come richiederlo

La richiesta delle credenziali SPID può essere fatta solo da persone maggiorenni

Cosa serve

  • indirizzo email
  • numero telefono cellulare
  • documento identità (carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno) in corso di validità
  • tessera sanitaria con codice fiscale

Nota: potrebbe essere necessario fotografare documento di identità e tessera sanitaria ed allegarli al form di registrazione

 

Cosa fare
Registrandoti sul sito di uno degli 8 Identity provider: Aruba, Infocert, Namirial, Poste Italiane, Register.it, Sielte, TIM, Intesa. Poi, una volta registrato, completare la procedura attraverso una delle modalità offerta dall’Identity provider:

  • via webcam
  • di persona
  • tramite Carta d’identità elettronica, Carta Nazionale dei Servizi attiva o una firma digitale.

I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

Con carta d’identità elettronica, CNS o firma digitale

Se si possiede la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi attiva o una firma digitale, puoi completare la registrazione totalmente on line tramite un lettore di smart card da collegare al tuo computer.

Iniziare con ArubaInfoCertIntesaNamirialPoste ItalianeSpidItalia Register.itSielte o TIM

SPID Sistema pubblico di identità digitale

SPID (Sistema pubblico di identità digitale) è il sistema unico di login per l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti.

Cittadini e imprese possono accedere ai servizi con un’identità digitale unica – l’identità SPID – che ne permette l’accesso da qualsiasi dispositivo di fruizione (desktop, tablet, smartphone).

L’identità SPID si ottiene facendone richiesta ad uno degli identity provider (Gestore di identità digitale) accreditati. Ciascun utente può scegliere liberamente il gestore di identità preferito fra quelli accreditati (e quindi autorizzati) dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID).

L’autenticazione con SPID si declina in tre livelli di sicurezza delle credenziali, a seconda della tipologia di servizio.

Nel sistema SPID si distinguono i ruoli di:

  • Identity provider (gestore di identità digitale): fornisce le credenziali di accesso al sistema (identità digitali) e gestisce i processi di autenticazione degli utenti.
  • Service provider (fornitore di servizi): mette a disposizione servizi digitali accessibili tramite il login con credenziali SPID.
  • Attribute provider (gestore di attributi qualificati): fornisce attributi che qualificano gli utenti (stati, ruoli, titoli, cariche), finalizzati alla fruizione dei servizi.

AgID, d’intesa con il Garante per la privacy, ha definito le regole tecniche per l’adozione del sistema SPID.
AgID gestisce le procedure di accreditamento dei gestori di identità digitale e svolge inoltre attività di vigilanza sull’operato degli identity provider.

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