Phishing via email PEC

Attenzione ai nuovi tentativi di phishing via email: cestinare le PEC infette senza aprirle

Attenzione alle false comunicazioni di posta elettronica certificata. Negli ultimi giorni sono state infatti segnalate delle false email indirizzate a privati e professionisti provenienti da indirizzi Pec validi, non legati in alcun modo all’Agenzia.

I messaggi, tuttavia, hanno un oggetto che assomiglia a un numero di protocollo utilizzato per le classiche comunicazioni dell’Agenzia (COMUNICAZIONE XXXXXXXXXX [ENTRATE|AGEDCXXX|REGISTRO) e includono in allegato un file in formato zip che contiene a sua volta un documento pdf non valido ed un file vbs. Quest’ultimo, se lanciato, scarica sul computer un software dannoso per ottenerne il controllo.

L’Agenzia è estranea a tali comunicazioni e raccomanda ai cittadini che hanno ricevuto queste Pec di cestinarle senza aprirne gli allegati.


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Sicurezza legalmail

Aumenta la sicurezza Legalmail per l’accesso tramite client Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) ha chiesto di incrementare il livello di sicurezza delle comunicazioni PEC.

Per questo motivo, a partire dal 1° luglio 2019, Legalmail ha modificato i propri parametri di sicurezza utilizzando unicamente il protocollo TLS 1.2. Se ha problemi di accesso alla casella Legalmail tramite il client di posta (outlook, ecc.), verifichi la presenza dei seguenti parametri di configurazione: Posta in entrata: mbox.cert.legalmail.it porte 993 (IMAP4s) oppure 995 (POP3s) Posta in uscita: sendm.cert.legalmail.it porte 25 (SMTP/STARTTLS) oppure 465 (SMTPs) Nel caso questi parametri fossero presenti e la connessione continui a fallire, sarà necessario aggiornare il client di posta ad una versione più recente. Nessuna modifica o problema si verifica con l’accesso da webmail

PEC novità

PEC

PEC

Tutti i possessori di caselle PEC Infocert legalmail, o riconducibili a tale servizio (es ordineavvgenova.it) possono usufruire di alcune interessanti novità, per esempio un servizio per le fatture B2B ….

La casella PEC Infocert può essere configurata per essere di grande aiuto nella gestione della ricezione delle fatture elettroniche da SDI ed inoltrare automaticamente questi documenti al commercialista.

Utilizzando questa configurazione è possibile vedere in chiaro le fatture elettroniche ricevute senza l’ausilio di costose procedure. L’utente può infine essere avvisato via SMS all’arrivo di nuovi messaggi PEC.

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PEC – Posta Elettronica Certificata

Conservazione a norma dei messaggi PEC

E’ bene ricordare alcuni aspetti riguardanti la posta elettronica certificata che alle volte possono sfuggire.
La corrispondenza rilevante per il business, quali i messaggi di posta elettronica con contenuto a rilevanza giuridica e commerciale, DEVE essere conservata per dieci anni (articoli 2214 e 2200 del Codice civile).
I messaggi lasciati in memoria sulle caselle PEC dei vari fornitori non sono conservati correttamente.

 

Art. 2200

Le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti. Le scritture e i documenti di cui al presente articolo possono essere conservati sotto forma di registrazioni su supporti di immagini, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con i mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti”

Art. 2214

tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa e conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite.

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