Sistema Tessera Sanitaria 2021

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che svolge le funzioni di indirizzo e di regia della politica economica e finanziaria complessiva dello Stato, ha fissato le nuove norme per la comunicazione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per l’anno 2021

Il decreto del MEF del 19 ottobre 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 ottobre 2020 (serie generale n. 270) definisce le regole per la  trasmissione dei dati medici al Sistema Tessera Sanitaria.
I dati dei documenti relativi all’anno 2020 dovranno essere comunicati, come d’uso, entro il 31 gennaio 2021.

E’ importante ricordare che:

  1. la legge di bilancio 2020 impone di indicare anche la modalità di pagamento (tracciabile o non tracciabile);
  2. i dati per i quali il paziente ha sottoscritto il diniego all’invio al sistema TS non dovranno essere trasmessi.

Infine è bene ricordare che su ogni fattura emessa dal medico verso pazienti privati sia evidenziato il metodo di pagamento (tracciabile/non tracciabile) ed il consenso o diniego alla trasmissione dei dati al sistema TS. Il consenso o diniego deve essere firmato dal paziente nella copia del documento che resta al medico.

L’invio dei dati 2021 (operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2021), hanno queste nuove regole:

  • la periodicità di trasmissione dei dati passa da annuale a mensile;
  • per ogni documento fiscale emesso viene richiesto l’invio di ulteriori informazioni:
    • la tipologia del documento (ad es. fattura);
    • l’aliquota iva o la natura dell’operazione (ad es. esente);
    • l’eventuale indicazione da parte del paziente del diniego o del consenso alla messa disposizione dei dati all’Agenzia delle Entrate ai fini della compilazione della dichiarazione precompilata (in questo caso i dati dovranno essere inviati senza indicare il codice fiscale del paziente).

Si ricorda, infine che persiste il divieto dell’emissione di “fatture elettroniche tramite SDI” per prestazioni mediche rese nei confronti delle persone fisiche.


Procedura per l’emissione automatica delle fatture ai pazienti

Le Agevolazioni Fiscali Sulle Spese Sanitarie (settembre 2018)

Tra le numerose detrazioni previste dalla normativa fiscale italiana, quella delle spese sanitarie rappresenta la tipologia più richiesta.

Per avere un’idea di quanto la voce “spese sanitarie” sia presente nella dichiarazione dei redditi, basta osservare i recenti dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2018 dall’Agenzia delle Entrate: sono 720 milioni i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini nel periodo d’imposta 2017 e comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali. Nella maggior parte dei casi, per le spese sanitarie è riconosciuta una detrazione dall’Irpef di una percentuale della spesa sostenuta (19%) per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro (la cosiddetta franchigia). In alcune situazioni, invece della detrazione dall’imposta lorda, si può usufruire di una deduzione dal reddito complessivo.
Nella circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni e chiarimenti per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e per l’apposizione del visto di conformità da parte dei Caf (Centri di assistenza fiscale) e dei professionisti abilitati, offrendo un quadro completo delle spese e degli oneri che danno diritto a detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta.
Con la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 l’Agenzia ha aggiornato questi informazioni, fornendo nuovi chiarimenti sulle novità normative e interpretative intervenute nel 2017. Partendo proprio da questi documenti, la presente guida focalizza l’attenzione sulla categoria “spese sanitarie”, evidenziando le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Pf).
Per ciascuna di esse sono specificati tutti i documenti che è necessario esibire all’intermediario che predispone e invia la dichiarazione o che devono essere conservati per eventuali controlli dell’Agenzia.
Un capitolo della guida è dedicato alle spese mediche generiche e a quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dalle persone con disabilità.

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