Phishing via email PEC

Attenzione ai nuovi tentativi di phishing via email: cestinare le PEC infette senza aprirle

Attenzione alle false comunicazioni di posta elettronica certificata. Negli ultimi giorni sono state infatti segnalate delle false email indirizzate a privati e professionisti provenienti da indirizzi Pec validi, non legati in alcun modo all’Agenzia.

I messaggi, tuttavia, hanno un oggetto che assomiglia a un numero di protocollo utilizzato per le classiche comunicazioni dell’Agenzia (COMUNICAZIONE XXXXXXXXXX [ENTRATE|AGEDCXXX|REGISTRO) e includono in allegato un file in formato zip che contiene a sua volta un documento pdf non valido ed un file vbs. Quest’ultimo, se lanciato, scarica sul computer un software dannoso per ottenerne il controllo.

L’Agenzia è estranea a tali comunicazioni e raccomanda ai cittadini che hanno ricevuto queste Pec di cestinarle senza aprirne gli allegati.


Skip to PDF content

 

 

FOI: Indice dei prezzi per le rivalutazioni monetarie

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI) al netto dei tabacchi viene utilizzato per l’adeguamento periodico dei valori monetari e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 81 della legge n. 392 del 27 luglio 1978.
L’Istat ha avviato la produzione mensile di tale indicatore a partire da febbraio 1992, in ottemperanza alla legge n.81 del 5 febbraio 1992. Pertanto, nel calcolo delle variazioni percentuali dell’indice e nel calcolo dei coefficienti di rivalutazione, occorre prestare attenzione all’intervallo di tempo preso in considerazione: per gli intervalli di tempo a cavallo del febbraio 1992, occorre utilizzare nel calcolo uno specifico coefficiente Cst , pari a 1,0009.


Skip to PDF content

[tnc-pdf-viewer-iframe file=”https://www.mmc.ge.it/main/wp-content/uploads/2019/09/NM_variazioni_coefficienti_2016.pdf” width=”” height=”” download=”true” print=”true” fullscreen=”true” share=”true” zoom=”true” open=”true” pagenav=”true” logo=”true” find=”true” current_view=”true” rotate=”true” handtool=”true” doc_prop=”true” toggle_menu=”true” toggle_left=”true” scroll=”true” spread=”true” language=”it” page=”” default_zoom=”auto” pagemode=””]

Allegato PADES P7M

La sentenza 170/19 del 29 luglio della Ctp Reggio Emilia ha certificato l’equivalenza dei formati PADES e P7M. Entrambi forniscono la sicurezza della genuinità del contenuto del documento.
Entrambi formati garantisco l’integrità del documento come evidenziato nell’articolo 12 del decreto dirigenziale del 16/4/2014 di cui all’art. 34 dm44/2011 nel quale si afferma che le firme digitali CadES e PAdES sono entrambe ammesse ed equivalenti sia pure con le differenti estensioni p7m e pdf.

Dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2019

Premessa
Con la Circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 è stata pubblicata la prima “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016” che costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria. Tale documento è il frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle entrate e la Consulta Nazionale dei CAF per elaborare un compendio comune utile:

  1. per gli operatori dei CAF e per i professionisti abilitati all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del DM n. 164 del 1999, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo decreto nonché
  2. per gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973.

 

La circolare contiene, inoltre, l’elencazione della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive, che i contribuenti devono esibire e che il CAF o il professionista abilitato deve verificare al fine dell’apposizione del visto di conformità e conservare. Coerentemente, in sede di controllo documentale potranno essere richiesti soltanto i documenti indicati nella Circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste. Tale indicazione rileva anche per la documentazione riguardante la prova del pagamento che, laddove necessaria, è specificatamente indicata nella circolare. Rimane fermo il potere di controllo dell’Agenzia nei confronti del contribuente in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali nonché il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dal contribuente ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445 del 2000 con le modalità di cui all’art. 38 del medesimo decreto. A tal fine è allegato un elenco esemplificativo delle dichiarazioni che possono essere rese dal contribuente per attestare le condizioni soggettive rilevanti ai fini del riconoscimento di oneri deducibili, detraibili o crediti d’imposta, la cui falsità comporta responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del citato DPR n. 445 del 2000.


Skip to PDF content

Sicurezza legalmail

Aumenta la sicurezza Legalmail per l’accesso tramite client Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) ha chiesto di incrementare il livello di sicurezza delle comunicazioni PEC.

Per questo motivo, a partire dal 1° luglio 2019, Legalmail ha modificato i propri parametri di sicurezza utilizzando unicamente il protocollo TLS 1.2. Se ha problemi di accesso alla casella Legalmail tramite il client di posta (outlook, ecc.), verifichi la presenza dei seguenti parametri di configurazione: Posta in entrata: mbox.cert.legalmail.it porte 993 (IMAP4s) oppure 995 (POP3s) Posta in uscita: sendm.cert.legalmail.it porte 25 (SMTP/STARTTLS) oppure 465 (SMTPs) Nel caso questi parametri fossero presenti e la connessione continui a fallire, sarà necessario aggiornare il client di posta ad una versione più recente. Nessuna modifica o problema si verifica con l’accesso da webmail

Controllo partita IVA

La partita IVA è un numero di 11 cifre necessario a identificare un contribuente, vale a dire la società o la persona fisica titolare della partita IVA stessa. Nello specifico, mentre le prime 7 cifre servono per identificare il nome o la denominazione del titolare, le 3 cifre seguenti corrispondono a un codice identificativo riferito all’Ufficio delle Entrate; l’ultimo numero, ha infine una funzione di controllo.
La denominazione fa poi espresso riferimento all’IVA, acronimo di “Imposta sul valore aggiunto”, imposta indiretta che si applica sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi eseguite in Italia da tutti i titolari di partita IVA e che, di fatto, incide sul consumatore finale a seconda dei beni o dei servizi acquistati.

Questo è link Agenzie delle Entrate per il controllo delle partite IVA nazionali

Per verificare se la partita Iva è di un soggetto autorizzato ad effettuare operazioni intracomunitarie deve essere utilizzato il servizio Controllo partite Iva comunitarie (Vies).

Pin It on Pinterest