Nuove modalità per pagare il bollo sulla Fatturazione elettronica

Comunicato Stampa  Ministero dell’Economia e delle Finanze N° 224 del 28/12/2018

Con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 della fatturazione elettronica obbligatoria, cambieranno le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo per quanti vi siano assoggettati.
Il decreto firmato oggi dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, per facilitare l’adempimento da parte del contribuente prevede che al termine di ogni trimestre sia l’Agenzia delle Entrate a rendere noto l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.
Grazie a quei dati, l’Agenzia metterà a disposizione sul proprio sito un servizio che consenta agli interessati di pagare l’imposta di bollo con addebito su conto corrente bancario o postale. Oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.
Le disposizioni del decreto si applicheranno alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1 gennaio 2019


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Fatture elettroniche e marca da bollo

Marca da bollo, cosa é?
Una marca da bollo è un’imposta sostitutiva dell’IVA che viene applicata su ricevute e fatture in casi specifici quando l’importo totale supera i € 77,47.

Marca da bollo, quando si applica?
La marca da bollo da € 2,00 deve essere applicata alle ricevute e alle fatture non imponibili o esenti IVA per importi maggiori di € 77,47.
L’importo della marca da bollo va calcolato nel totale  escluso l’eventuale computo della ritenuta d’acconto.
Possono esserci dei casi in cui questa venga apposta anche in documenti a cui venga applicata l’IVA. Questo è ammissibile solo se l’importo dei beni o servizi esenti IVA è maggiore di 77,47 euro.
I casi più comuni di utilizzo della marca da bollo per la fatturazione sono per:

  • prestazioni occasionali;
  • contribuenti del regime agevolato dei vecchi minimi o forfetario (o dei nuovi minimi).

Le specifiche tecniche riportano i riferimenti normativi su come assolvere il bollo virtuale ( sez. 2.1.1.6) “Bollo assolto ai sensi del decreto MEF 17 giugno 2014 (art.6)”


Decreto del 17/06/2014 – Ministero Economia e Finanze
 Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto – articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014

Art. 6 Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari

In vigore dal 26/06/2014

  1. L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti e’ corrisposta mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica.
  2. Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.
  3. L’imposta sui libri e sui registri di cui all’art. 16 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse.

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